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Empatia, Motivazione e Ottimismo: tre ingredienti per relazioni forti e durature

AUTORE: Ilaria Iseppato
CoachMag n. 76

Quali opportunità vi aprirebbe la consapevolezza che le vostre relazioni sono espressione (anche) dell’allenamento dei vostri muscoli socio emotivi?

Sappiamo infatti che tra Intelligenza Emotiva (IE), ovvero il nostro set di competenze socio emotive – che spaziano dalla consapevolezza, al management emozionale al purpose, e performance esiste una correlazione positiva e direttamente proporzionale. Al crescere della prima, crescono anche tutti i nostri fattori di successo, ovvero l’efficacia, il benessere, la qualità di vita e le relazioni.

Pensare alle performance non significa, infatti, limitarsi alla misura dei meri risultati o alla conta dei successi, ma aprirsi a una visione sistemica dove la lente attraverso cui si valuta la performance è quella della sostenibilità nel lungo periodo e del bilanciamento tra tutte le nostre dimensioni di vita. E in questo equilibrio, le relazioni giocano un ruolo cruciale.
Più di 80 anni fa, alcuni ricercatori di Harvard cercarono di rispondere alla seguente domanda: cosa rende serena la vita?

Arruolarono centinaia di partecipanti, i quali accettarono di sottoporsi a una vasta gamma di interviste, questionari, esami fisici e misurazioni fisiologiche dettagliate e proseguirono a raccogliere i dati nonostante molti ostacoli, anno dopo anno, decennio dopo decennio.

Tra le varie risultanze, emerse che la chiave per una vita ed un invecchiamento sano era la solidità delle relazioni. Esse predicono la soddisfazione di vita più di qualsiasi altra variabile e sono migliori nel predire un’esistenza lunga e serena rispetto a classe sociale, ricchezza, notorietà, QI e, persino a fattori genetici. Le relazioni solide non sono solo correlate alla felicità, ma anche alla salute fisica, alla longevità e al successo finanziario.

La qualità dei rapporti aiuta a ritardare il declino mentale e fisico. Prendersi cura del proprio corpo è importante, ma anche prendersi cura delle proprie relazioni è una forma di auto-cura. Questa rivelazione può essere vista sia in termini positivi che negativi. Infatti, mentre il sentirsi parte di un gruppo sembra metaforicamente proteggerci dalla tosse e dal raffreddore nella vita di tutti i giorni, la mancanza totale del gruppo e il senso di solitudine possono anche essere letali.

Ma come possiamo tenere allenata la nostra Intelligenza Emotiva (IE) per sostenere e costruire relazioni durature e appaganti?
A quali leve dobbiamo prestare maggiormente attenzione?

Le tre competenze socio emotive che maggiormente influiscono sulle nostre relazioni sono:
• Far Crescere l’Empatia
• Trovare la Motivazione Intrinseca
• Esercitare l’Ottimismo

Non a caso, le prime due sono le stesse che influenzano anche il benessere. Possiamo quindi ritenere che relazioni solide e durature influenzino questo benessere tanto quanto stare bene con noi stessi ci aiuti a consolidare le relazioni con gli altri.

Inoltre, se motivazione e ottimismo sono tra le competenze energetiche per eccellenza, cioè la spinta e la capacità di trovare sempre alternative proprie delle persone proattive, al contempo l’empatia agisce come una sorta di riequilibratore, che ci invita ad esserci per gli altri senza prenderne il posto o imponendo loro le nostre soluzioni.

In che modo potrei allora alimentare e mettere a disposizione la mia energia a beneficio mio e delle persone che abitano il mio contesto sociale, per rafforzare quel senso di connessione, appartenenza e collaborazione che restituisce benessere e ulteriore spinta alla creazione di alleanze?

Quale di queste tre competenze chiave allenerò con maggiore dedizione e consapevolezza da domani?